Canto d’amore (VI)

Poesi di Alphonse De Lamartine Raccolta Nuove meditazioni poeticheEpoca XIX secolo

Un giorno, il tempo geloso, con un soffio ghiacciato,
appassirà i tuoi colori come un fiore passato
su questi letti d’erba;
e la sua mano sciuperà sulle tue labbra incantevoli
quei rapidi baci, ahimè! di cui mi privi
nella loro fresca stagione.

Ma quando i tuoi occhi, velati da una nube di lacrime,
dei giorni trascorsi che ti hanno rapito le tue grazie
piangeranno la crudeltà;
quando nel tuo ricordo, nell’onda del rivage
cercherai invano la tua immagine incantevole,
guarda nel mio cuore!

Là la tua bellezza fiorisce per secoli senza numero;
là il tuo dolce ricordo veglia per sempre all’ombra
della mia fedeltà,
come una lampada d’oro che una vergine santa
protegge con la mano, attraversando il recinto,
il tremante chiarore.

E quando la morte verrà, seguita da un altro amore,
a spegnere sorridendo della nostra doppia vita
l’una e l’altra fiaccola,
che distenda il mio giaciglio accanto al tuo,
e che la tua mano fedele stringa ancora la mia
nel letto del sepolcro.

O piuttosto potessimo passare su questa terra,
come si vede in autunno una coppia solitaria
di cigni innamorati
partire, abbracciandosi, dal nido che li riunisce,
e verso i dolci climi che vanno a cercare insieme
volare via a due a due.

Alphonse de Lamartine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-chant-damour-vi-alphonse-de-lamartine/