La pecora e il cane

Favol di Jean-Pierre Claris de Florian Epoca XVIII secolo

La pecora e il cane, da sempre amici,
si raccontavano un giorno la loro vita sventurata.
Ah! diceva la pecora, io piango e fremo
quando penso alle sciagure del nostro destino.
Tu, schiavo dell’uomo, adorando degli ingrati,
sempre sottomesso, tenero e fedele,
ricevi, in premio del tuo zelo,
percosse e spesso la morte.
Io, che ogni anno li vesto,
che do loro il latte, e che concimo i loro campi,
vedo ogni mattina qualcuno della mia famiglia
assassinato da quei malvagi.
I loro fratelli lupi divorano quel che resta.
Vittime di questi inumani,
lavorare per loro soli, e morire per le loro mani,
ecco il nostro fato funesto!
È vero, dice il cane: ma credi tu più felici
gli autori della nostra miseria?
Va’, sorella mia, è ancora meglio
soffrire il male che farlo.

Florian

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-pecora-e-il-cane-jean-pierre-claris-de-florian/