La verità, tutta nuda,
uscì un giorno dal suo pozzo.
I suoi incanti erano un po’ sciupati dal tempo;
giovani e vecchi fuggivano al suo sguardo.
La povera verità restava lì intirizzita,
senza trovare un asilo dove poter abitare.
Ai suoi occhi viene a presentarsi
la favola, riccamente vestita,
portando piume e diamanti,
per lo più falsi, ma molto brillanti.
Ehi! Eccovi qui! Buongiorno, dice:
che fate qui sola su una strada?
La verità risponde: lo vedete, io gelo;
ai passanti domando invano
che mi diano un rifugio,
a tutti faccio paura: ahimè! Lo vedo bene,
vecchia donna non ottiene più nulla.
Siete però la mia sorella minore,
dice la favola, e, senza vanità,
da ogni parte sono accolto assai bene:
ma anche, madama verità,
perché mostrarvi tutta nuda?
Non è astuto: sentite, mettiamoci d’accordo;
che un medesimo interesse ci riunisca:
venite sotto il mio mantello, cammineremo insieme.
Dal saggio, a causa vostra,
non sarò respinta;
a causa mia, dai folli
non sarete maltrattata:
servendo, in tal modo, ciascuno secondo il suo gusto,
grazie alla vostra ragione, e grazie alla mia follia,
vedrete, sorella mia, che da ogni parte
passeremo in compagnia.
Florian
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-favola-e-la-verita-jean-pierre-claris-de-florian/
