Il viaggio

Favol di Jean-Pierre Claris de Florian Epoca XVIII secolo

Partire prima del giorno, a tastoni, senza veder nulla,
senza nemmeno pensare a chiedere la propria strada,
andare di caduta in caduta, e, trascinandosi così,
fare un terzo del cammino fino quasi a mezzogiorno;
vedere allora addensarsi le nuvole sul proprio capo,
in una sabbia mobile precipitare i propri passi,
correre, asciugando tempeste su tempeste,
verso una meta incerta dove non si arriva;
disingannato verso sera cercare un rifugio,
arrivare ansante, coricarsi, addormentarsi:
questo si chiama nascere, vivere e morire.
Sia fatta la volontà di Dio.

Florian

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-viaggio-jean-pierre-claris-de-florian/