Un povero piccolo grillo
nascosto nell’erba fiorita
guardava una farfalla
volteggiare nella prateria.
L’insetto alato brillava dei più vivi colori;
l’azzurro, la porpora e l’oro sfavillavano sulle sue ali;
giovane, bello, damerino, corre di fiore in fiore;
prendendo e lasciando i più belli.
Ah! Diceva il grillo, come la sua sorte e la mia
sono diverse! Madama natura
per lui fece tutto e per me nulla.
Non ho alcun talento, ancor meno bell’aspetto;
nessuno bada a me, quaggiù mi si ignora:
lo stesso varrebbe non esistere.
Mentre parlava, nella prateria
arriva una schiera di bambini;
subito eccoli correre
dietro a quella farfalla che tutti desiderano.
Cappelli, fazzoletti, berretti servono a catturarla.
L’insetto invano cerca di sfuggir loro,
ben presto diventa la loro preda.
Uno l’afferra per l’ala, un altro per il corpo;
un terzo sopravviene e lo prende per la testa.
Non ci voleva tanta fatica
per fare a pezzi la povera bestiola.
Oh! Oh! Dice il grillo, non sono più adirato;
costa troppo caro brillare nel mondo.
Quanto amerò il mio profondo ritiro!
Per vivere felici viviamo nascosti.
Florian
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-grillo-jean-pierre-claris-de-florian/
