La mia bella amica è morta,
Ed ecco che la portano
In terra, stamattina,
Con scarpe di raso.
Dorme tutta bianca,
Nel vestito della domenica,
Nella sua bara aperta
Nonostante il vento d’inverno.
Scava, becchino, scava
Alla mia bella innamorata
Una tomba ben profonda,
Con il mio posto in fondo.
Prima che scenda la notte
Non chiudere la tomba;
Perché lei mi aveva detto
Di venire questa notte,
Di venire nella sua camera:
«In queste notti di dicembre,
Sola, nel mio letto stretto,
Senza te, ho sempre freddo.»
Ma, in un’alba grigia,
Suo fratello l’ha sorpresa
Nuda e sulle mie ginocchia.
Mi ha detto: «Battiamoci.
Che io ti uccida. Poi
Ucciderò la piccola.»
Sono io che, guardandomi,
L’ho ucciso, intanto.
Il suo dolore fu così forte
Che ieri ne è morta.
Ma, come mi ha detto,
Mi aspetta a letto.
*
Nel letto che sai fare,
Becchino, nella terra.
E, in quel letto stretto,
Sola, avrebbe troppo freddo.
Andrò a coricarmi accanto a lei,
Come un amante fedele,
Per tutta la notte
Che non finisce mai.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-appuntamento-charles-cros/
