Come, fratello, tu tremi perché ti lacerano!
Dunque non conosci la forza del sorriso!
Quando ti vedi vituperato, deriso, fischiato, schernito,
Da farabutti dall’anima oscura, dal nome macchiato,
Che fecero cento mestieri e recitarono cento parti,
Ti prendi troppo pensiero delle cose che questi buffoni
Dicono di te. La tua fronte si oscura; ti turbi
Delle sciocchezze di un branco di pedanti velenosi.
Guardami. — Sono solo, in piedi, sulla scena,
Mi insultano, io rido della loro rabbia malsana
E vado avanti! Perché il mio cuore in questo aspro cammino
Sente oggi l’onore e domani la gloria.
Parigi, luglio 1851.
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-lasciarsi-calunniare-victor-hugo/
