Rassegnazione

Poesi di Gérard De Nerval Epoca XIX secolo

Quando i fuochi del sole inondano la natura,
Quando tutto brilla ai miei occhi di vita e d’amore,
Se vedo un fiore che s’apre, fresco e puro,
Ai raggi d’un bel giorno;

Se greggi gioiose saltano nella pianura,
Se l’uccello canta nel bosco dove mi perdo,
Sono triste e di lutto mi sento l’anima sì piena
Che vorrei piangere.

Ma quando vedo seccarsi l’erba del prato,
Quando la foglia dei boschi cade gialla ai miei piedi,
Quando vedo un cielo pallido, una rosa appassita,
Sognando mi siedo.

E mi sento meno triste e la mia mano le raccoglie,
Queste foglie, questi detriti di verde e di fiori.
Amo guardarle, la mia bocca le bacia…
Dico loro: O mie sorelle!

Non è forse mia sorella questa foglia che cade,
Da un soffio crudele spezzata prima del tempo?
Non dovrò anch’io scendere nella tomba,
Nei giorni della mia primavera?

Forse, come me, questo fiore morente,
Agli ardori del sole aprendosi con trasporto,
Chiuse nel suo seno la fiamma divorante
Che gli diede la morte.

Bisogna, quaggiù tutto appassisce, tutto passa.
Perché temere un destino che ciascuno deve subire?
La morte non è che un sonno. Poiché la mia anima è stanca,
Lasciamola addormentarsi.

Mia madre!… Oh! per pietà, poiché devo morire,
Amici, risparmiatele dolori superflui,
Presto verrà verso la mia triste dimora,
Ma io non ci sarò più.

E tu, sogno adorato del mio cuore solitario,
Bella e ridente fanciulla che amavo senza speranza,
Il tuo ricordo invano mi lega alla terra;
Non devo più vederti.

Ma se per lungo tempo, come un’immagine vana,
La mia ombra ti appare… oh! resta senza timore:
Perché la mia ombra a lungo deve seguirti, incerta
Tra il cielo e te.

Gérard de Nerval

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-rassegnazione-gerard-de-nerval/