Quando Marzo semina i suoi rovesci
Di cui la grandine folle scintilla,
Quando, con i suoi bianchi aghi,
La brina ricama di merletto
I neri rami dei viali,
Nelle erbe rinnovate
Già pronte per l’asfodelo,
Esquisite fragranze esalate
Annunciano il ritorno fedele
Delle dolci brezze esiliate:
E dalle colline alle valli,
Il piccolo pettirosso chiama,
Scuotendo le ali bagnate,
I giorni in cui il bosco intreccia,
Per nascondere i nidi, le sue fronde.
Ma alle anime inconsolate
Che importa che Giugno accumuli
Sui vecchi muri le violaciocche,
E che nei cieli azzurri scorra
Un flusso di canzoni tubate?
Le mie speranze sono andate
Nella fredda tomba con colei
Che dorme nel campo dei mausolei;
La Primavera è morta con lei;
Tutte le stagioni sono desolate.
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-promesse-di-marzo-auguste-angellier/
