Ode all’Allodola

Poesi di Pierre De Ronsard Raccolta ArrayEpoca XVI secolo

T’ardirebbe forse qualche poeta
Negar versi, dolce allodola?
Quanto a me non l’ardirei,
Voglio celebrare il tuo canto
Su tutti gli uccelli che sono in gabbia,
E su tutti quelli che sono nei boschi.

Come è dolce udirti! nell’ora
Che il bovaro ara i campi
Quando la terra sente la primavera,
Che della tua canzone è più lieta,
Che ferita dalla piaga
Del vomere, che le fende il petto.

Appena sei bagnata
Al punto del giorno, dalla rugiada,
Fai nell’aria mille discorsi
Nell’aria delle ali t’agiti,
E sospesa al cielo, cinguetti,
E racconti ai venti i tuoi amori.

Poi dal cielo ti lasci cadere
In un solco verde, sia per deporre,
Sia per schiudere, o per covare,
Sia per portare il becchetto
Ai tuoi piccoli, o d’una locusta
O d’un bruco, o d’un verme.

Allora io coricato sull’erbetta
Da un lato odo la tua canzoncina;
Dall’altro, sopra il poleggio,
All’ombra di qualche felce
Ascolto la giovane pastorella
Che ciancia il suo cicaleccio.

Poi dico, tu sei ben felice,
Gentile Allodola innamorata,
Che non hai paura né pensiero di nulla,
Che mai al cuore hai sentito
Gli sdegni d’una fiera amica,
Né la cura d’ammassare beni.

O se qualche pensiero ti tocca,
È, quando il Sole si corica,
Di dormire, e di svegliare
Con le tue canzoni insieme all’Aurora
E pastori e passanti ancora,
Per mandarli a lavorare.

Ma io vivo sempre in tristezza,
Per le fierezze d’una padrona
Che paga la mia fede di travagli,
E d’una piacevole menzogna,
Che giorno e notte sempre allunga
La lunga trama dei miei mali.

Pierre de Ronsard

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-ode-allallodola-pierre-de-ronsard/