I nostri desideri son dell’amore la divorante brace,
Suoi fornelli i nostri corpi, sue fiamme i nostri dolori,
Sue tenaglie i nostri occhi, e la tempra i nostri pianti,
I nostri sospiri i suoi mantici, e i nostri sensi la sua fornace.
Di collera, i suoi martelli, tormenta il nostro agio
E sulla durezza, ribatte le nostre sventure,
Ella gli serve d’incudine e di stoffa i nostri cuori
Che al fuoco troppo violento, dei nostri pianti egli placa,
Affinché placandolo e bagnandolo a poco a poco
Egli bruci di più e riaccresca* il suo fuoco.
Ma l’abbondanza d’acqua può smorzare la fiamma.
Io ingannerò il fanciullo, ché pensando d’incendiarmi,
Tante lacrime usciranno sul fuoco che m’infiamma
Ch’egli annegherà la sua fornace invece d’innaffiarla.
Théodore Agrippa d’Aubigné
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-i-nostri-desideri-son-dellamore-la-divorante-brace-theodore-agrippa-d-aubigne/
