I miei versi, sulle lame d’avorio
Del vostro carnet, fingono
D’imitare la fioritura nera
Dei capelli sul vostro collo bianco.
Ci vorrebbero strofe immortali
Per il vostro fascino trionfale,
Quando in un turbine di stoffe
Entrate follemente al ballo.
Il seno palpita sotto la garza
E, socchiusi, gli occhi
Velano i loro lampi di topazio
Sotto la frangia delle ciglia setose.
Willis parigina, improntata
Di un fascino inquietante, ma dolce,
Attendo, voluttuosa paura,
La morte, se valzerò con voi.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-madrigale-su-un-carnet-davorio-charles-cros/
