L’ultimo rifugio

Poesi di Charles-Nérée Beauchemin Raccolta Les floraisons matutinalesEpoca XIX secolo

Ti ritorno, o parrocchia natale.
Patria intima dove il mio cuore è rimasto;
prima di entrare nella notte glaciale,
vengo a bussare alla tua soglia incantata.

Paese d’amore, invano ho fatto la strada
per salutare ancora il tuo cielo azzurro,
il mio occhio si bagna e la mia carne trema tutta,
vengo a dirti un eterno addio.

Oh! coricatemi nella tomba benedetta,
in un angolo discreto del vecchio recinto.
Qui vengo a cercare il mio ultimo rifugio,
vengo qui a cercare calma e riposo.

O terra santa! aprimi il tuo asilo,
vicino ai miei, fino al giorno del grande risveglio,
dormirò come in un letto tranquillo,
il mio ultimo sogno e il mio ultimo sonno.

Charles-Nérée Beauchemin

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-l-ultimo-rifugio-charles-neree-beauchemin/