Un buon padre cavallo, vedovo, e non avendo che un figlio,
l’allevava in un pascolo
dove le acque, i fiori e l’ombra
presentavano a un tempo tutti i beni riuniti.
Abusando per godere, come si fa a quell’età,
il puledro ogni giorno si ingozzava di lupinella,
si rotolava nell’erba fiorita,
galoppava senza scopo, si bagnava senza voglia,
o riposava senza bisogno.
Ozioso e grasso a lardo, il giovane solitario
si annoiò, si stancò di non mancare di nulla;
il disgusto venne presto; va a trovare suo padre:
da lungo tempo, dice, non mi sento bene;
quest’erba è malsana e mi uccide,
questo trifoglio è senza sapore, quest’onda è corrotta,
l’aria che si respira qui mi attacca i polmoni;
insomma, muoio se non partiamo.
Figlio mio, risponde il padre, si tratta della tua vita,
all’istante stesso bisogna partire.
Detto fatto, lasciano la loro patria.
Il giovane viaggiatore saltellava di piacere:
il vecchio, meno gioioso, andava con passo più saggio;
ma guidava il figlio, e gli faceva salire
su monti scoscesi, aridi, senza erbaggio,
dove nulla poteva nutrirlo.
Venne la sera, niente pascolo;
se ne fecero senza. L’indomani,
come si cominciava a soffrire la fame,
si prese con la punta dei denti un rovo selvatico.
Non si galoppò più per il resto del viaggio;
a stento, dopo due giorni, si andava persino al passo.
Giudicando allora la lezione appresa,
il padre va a riprendere una strada segreta
che suo figlio non conosceva,
e lo riporta al suo prato
nel mezzo della notte. Appena il nostro puledro
ritrova un po’ d’erba fiorita,
vi si getta sopra: ah! L’eccellente banchetto!
La buona erba! Dice: come è dolce e
tenera!
Padre mio, non bisogna aspettarsi
che possiamo incontrare di meglio;
fissiamoci per sempre in questi amabili luoghi:
quale paese può valere questo asilo campestre?
Mentre così parlava, il giorno venne a comparire:
il puledro riconosce il prato che ha lasciato;
rimane confuso. Il padre, con bontà,
gli dice: figlio mio caro, ricorda questa massima:
chiunque gode troppo è presto disgustato,
ci vuole, per la felicità, la regola.
Florian
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-cavallo-e-il-puledro-jean-pierre-claris-de-florian/
