À Léopold Lacour.
Febbraio viene, è la San Farentino,
Febbraio viene, fa arrossire i salici,
E, sotto i raggi d’un sole argentino,
Ancor freddoloso scopre le sue spalle.
Appena in cielo grigio, è la San Valentino,
Appena in cielo grigio, un po’ d’alba vicina,
Una piega d’argento e di giorno indistinto
Han sollevato le ombre sulla pianura,
Tutti gli uccelli, è la San Valentino,
Tutti gli uccelli, pettirossi, capinere,
Merli, ghiandaie, picchi, tutto il popolo bizzoso
Dei passeri franchi, le vivaci allodole,
Si risvegliando, è la San Valentino,
Si risvegliando, e scrollando le loro piume,
D’un folle desiderio e d’un volo incerto
Si son cercati nelle ultime nebbie.
Nei cespugli, è la San Valentino,
Nei cespugli, gli edera e le siepi
Dove l’agrifoglio verde offre un rosso festino,
Nei canneti, i boschetti, i noccioleti.
Nei vecchi muri, è la San Valentino,
Nei vecchi muri, pieni di felici novelle,
Furon grida, canti, un rumore lontano
Di cinguettii e di battiti d’ali.
Tutti scambiavano, è la San Valentino,
Tutti scambiavano, palpitando di gioia,
Molti discorsi teneri o lascivi o libertini,
Dopo i quali bisogna che ci si dia del tu.
Di tempo in tempo, è la San Valentino,
Di tempo in tempo, si staccava una coppia;
E tutti e due avevan presto raggiunto,
Per parlar soli soli, un ramo flessuoso.
Poi cercavano, è la San Valentino,
Poi cercavano i rami elevati
O l’umile cespo ove accoccolar il loro destino,
E fare un nido per le future covate.
E tutto il giorno, è la San Valentino,
E tutto il giorno furon matrimoni,
Conclusi senza prete e franchi di sagrestano,
E i cui letti sono le prime foglie.
Ecco la sera, è la San Valentino,
Ecco la sera, uscendo dai suoi covi
L’ombra ha strisciato verso il sole spento:
Tutti gli uccelli sono addormentati a coppie.
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-sanvalentino-auguste-angellier/
