Quante volte bisogna scuotere i miei sonagli
E baciare la tua fronte bassa, cupa caricatura?
Per colpire nel segno, di mistica natura,
Quanti, o mia faretra, perdere giavellotti?
Consumeremo l’anima in sottili complotti,
E demoliremo più d’una pesante armatura,
Prima di contemplare la grande Creatura!
Di cui l’infernale desiderio ci riempie di singhiozzi!
Ve ne sono che mai conobbero il loro Idolo,
E questi scultori dannati e segnati d’onta,
Che vanno martellandosi il petto e la fronte,
Non hanno che una speranza, strano e cupo Campidoglio!
Che la Morte, librata come un nuovo sole,
Farà sbocciare i fiori del loro cervello!
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-morte-degli-artisti-charles-baudelaire/
