Certа fanciulla un po’ troppo altera
Pretendeva trovare un marito
Giovane, ben fatto e bello, di modi piacevoli.
Niente freddo e niente geloso; notate questi due punti.
Questa fanciulla voleva anche
Che avesse beni, nobiltà,
Spirito, insomma tutto. Ma chi può aver tutto?
Il destino si mostrò premuroso di provvederla:
Si presentarono partiti d’importanza.
La bella li trovò troppo meschini a metà.
Come, io? come, quella gente? si farnetica, credo.
A me proporli! ahimè, fanno pietà.
Guardate un po’ che bella specie!
L’uno non aveva nello spirito alcuna delicatezza;
L’altro aveva il naso fatto in quel modo là;
Era questo, era quello,
Era tutto; ché le preziose
Su tutti si mostrano sdegnose.
Dopo i buoni partiti, le genti mediocri
Vennero a mettersi in fila.
Ed ella a deriderli. Ah davvero son buona
Da aprir loro la porta: pensano che io sia
Molto in pena per la mia persona.
Grazie a Dio, passo le notti
Senza affanno, benché in solitudine.La bella si compiacque di tutti questi sentimenti.
L’età la fece decadere: addio tutti gli amanti.
Un anno passa e due con inquietudine.
Poi giunge il dispiacere: ella sente ogni giorno
Sgomberare qualche Riso, qualche gioco, poi l’amore;
Poi i suoi tratti turbare e dispiacere;
Poi cento sorta di belletti. Le sue cure non poterono fare
Che sfuggisse al tempo quel insigne ladro:
Le rovine d’una casa
Si possono riparare; perché non è questo vantaggio
Per le rovine del viso!
La sua preziosità cambiò allora linguaggio.
Il suo specchio le diceva: Prendi presto un marito.
Non so qual desiderio glielo diceva anche;
Il desiderio può albergare in una preziosa.
Costei fece una scelta che non si sarebbe mai creduto,
Trovandosi alla fine tutta lieta e tutta felice
D’incontrare un zoticone.
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-figlia-jean-de-la-fontaine/
