È amaro e dolce, durante le notti invernali,
Ascoltare, vicino al fuoco che palpita e fuma,
I ricordi lontani lentamente levarsi
Al suono dei carillon che cantano nella nebbia,
Beata la campana dalla gola vigorosa
Che, nonostante la vecchiaia, agile e sana,
Lancia fedelmente il suo grido religioso,
Come un vecchio soldato che veglia sotto la tenda!
Io, la mia anima è incrinata, e quando nei suoi tedii
Vuole coi suoi canti popolare l’aria fredda delle notti,
Accade spesso che la sua voce indebolita
Sembri il rantolo denso d’un ferito che si dimentica
Sul bordo d’un lago di sangue, sotto un gran mucchio di morti,
E che muore, immobile, in immensi sforzi.
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-campana-incrinata-charles-baudelaire/
