Damigella Donnola, dal corpo lungo e snello,
Entrò in un Granaio per un buco molto stretto:
Usciva da una malattia.
Là, vivendo a piacere,
La galante fece buona cera,
Mangiò, rosicchiò: Dio sa che vita,
E il lardo che perì in questa occasione!
Eccola, per concludere,
Grassa, paffuta e rotondetta.
Alla fine della settimana, dopo aver cenato a sazietà,
Sente qualche rumore, vuole uscire dal buco,
Non riesce più a passare, e crede di essersi sbagliata
Dopo aver fatto qualche giro,
« È qui, dice, il punto: sono proprio sorpresa;
Sono passata di qui da cinque o sei giorni. »
Un Topo, che la vedeva in pena,
Le disse: « Allora avevate la pancia un po’ meno piena.
Siete entrata magra, bisogna uscire magra.
Quello che vi dico, lo si dice a molti altri;
Ma non confondiamo, approfondendo troppo,
Gli affari loro con i vostri. »
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-donnola-entrata-in-un-granaio-jean-de-la-fontaine/
