L’avo moriva freddo e rigido.
Aveva novant’anni.
Il candore della sua fronte livida
sembrava bianco sulle sue lenzuola bianche.
Socchiuse il suo grande occhio pallido,
E poi parlò con una voce
Lontana e vaga come un rantolo,
O come un soffio in fondo ai boschi.
È un ricordo, è un sogno?
Nei chiari mattini di gran sole
L’albero fermentava sotto la linfa,
Il mio cuore batteva di sangue vermiglio.
È un ricordo, è un sogno?
Come la vita è dolce e breve!
Mi ricordo, mi ricordo
Dei giorni passati, dei giorni antichi!
Ero giovane! mi ricordo!
È un ricordo, è un sogno?
L’onda sente un brivido correre
A ogni brezza che si alza;
Il mio seno tremava a ogni desiderio.
È un ricordo, è un sogno.
Questo soffio ardente che ci solleva?
Mi ricordo, mi ricordo!
Forza e giovinezza! o gioiosi beni!
L’amore! l’amore! mi ricordo!
È un ricordo, è un sogno?
Il mio petto è pieno del rumore
Che fanno le onde sulla riva,
Il mio pensiero esita e mi fugge.
È un ricordo, è un sogno
Che comincio o che finisco?
Mi ricordo, mi ricordo!
Mi stenderanno vicino ai miei;
La morte! la morte! mi ricordo!
Guy de Maupassant
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-l-avo-guy-de-maupassant/
