Ti vidi in un sogno dopo un triste addio:
Camminavi nelle pieghe pesanti e magnifiche
D’una veste di velluto d’un blu più celeste
Di quello dei ghiacciai o delle onde atlantiche.
Quando verso l’oriente chiaro scaturì un primo fuoco;
Una gorgone d’oro dagli occhi crudeli e tragici
L’affibbiava al tuo collo, ma un dolce diniego
Scendeva dai tuoi occhi azzurri e pudichi;
Dietro di te riluceva un mare di lapislazzuli
Le cui onde a gradini salivano come un sagrato
Verso un gran cielo limpido dalle bluastre splendori;
Tenevi nelle tue mani dei freschi miosotidi,
Senza dirmi una sola parola mi porgesti quei fiori,
E vi immersi la fronte per nascondervi le mie lacrime.
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-laccettazione-auguste-angellier/
