La notte, quando per caso mi sveglio, e penso
Che fuori e dentro tutto è calmo e silenzio,
E che, dimenticando Laurence che dorme accanto a me,
Il mio cuore appena desto si crede solo un momento;
Se sento tutto a un tratto il suo respiro che esala,
Regolare, dal suo petto uscire a brezza uguale,
Quel respiro armonioso di un bambino addormentato!
Su un gomito appoggiato mi sollevo a mezzo,
Come al capezzale di un figlio, una madre che veglia;
Quest’alito di pace rassicura il mio orecchio;
Benedico Dio sottovoce di avermi accordato
Quest’angelo che custodisco e da cui sono custodito;
Sento, alle voluttà di cui queste ore son piene,
Che la mia anima respira e vive in due aliti;
Quale musica avrebbe per me tali accordi?
L’ascolto a lungo dormire, e mi riaddormento!
Alphonse de Lamartine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-jocelyn-le-16-decembre-1793-alphonse-de-lamartine/
