Jeanne pensava, sull’erba seduta, grave e rosea ;
Mi avvicinai : – Dimmi se vuoi qualcosa,
Jeanne ? — poiché obbedisco a quei leggiadri amori,
Li spio, e cerco di comprendere sempre
Tutto ciò che può passare per quelle divine testoline.
Jeanne mi ha risposto : — vorrei vedere delle bestie.
Allora le mostrai nell’erba una formica.
— Guarda ! Ma Jeanne non fu contenta che a metà.
— No, le bestie, sono grosse, mi disse.
Il loro sogno,
È il grande. L’oceano li attrae alla sua riva,
Cullandoli col suo canto rauco, e cattivandoli
Con l’ombra, e con la fuga spaventosa del vento ;
Amano lo spavento, a loro occorre il prodigio.
— Non ho un elefante a portata di mano, risposi.
Vuoi qualcos’altro ? o Jeanne, te lo si deve !
Parla. — Allora Jeanne al cielo levò il suo ditino.
— Quello, disse. — Era l’ora in cui la sera comincia.
Vidi all’orizzonte sorgere la luna immensa.
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-jeanne-songeait-victor-hugo/
