Ardo con l’anima mia e il mio sangue che rosseggia

Poesi di Théodore Agrippa D'Aubigné Epoca XVI secolo

Ardo con l’anima mia e il mio sangue che rosseggia
Cento sonetti d’amore dati per il mio martirio,
così pochi dei miei languori che mi è concesso scrivere
sospirando un’Ecate, e il mio male gemendo.

Per queste giuste ragioni, ho osservato i cento:
Con meno di cento tori non si fa cessare l’ira
di Diana in collera, e Diana ritira
cento anni fuori dall’inferno i corpi senza monumento.

Ma che? posso io conoscere nel cavo delle mie ostie,
nelle loro viscere fumanti, nelle loro rosse parti
o l’ira, o la pietà della mia divinità?

La mia vita è alla sua vita, e la mia anima alla sua,
il mio cuore soffre nel suo cuore. La Tauroscizia
avrebbe il suo desiderio di sangue del mio sangue saziato.

Théodore Agrippa d’Aubigné

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-ardo-con-lanima-mia-e-il-mio-sangue-che-rosseggia-theodore-agrippa-d-aubigne/