Finché la lama non avrà
Tagliato questo cervello,
Questo grumo bianco, verde e grasso,
A vapore mai nuovo,
(Ah ! Lui, dovrebbe tagliarsi il
Naso, il labbro, le orecchie,
Il ventre ! e abbandonare
Le sue gambe ! o meraviglia !)
Ma no ; davvero, credo che fin
Tanto che per la sua testa la lama,
Che i sassi per il suo fianco,
Che per le sue budella la fiamma,
Non avranno agito, il fanciullo
Importuno, la così sciocca bestia,
Non deve cessare un istante
Di usare astuzia e di essere traditore,
Come un gatto dei Monti-Rocheux,
Di appestare tutte le sfere !
Che alla sua morte però, o mio Dio !
Si elevi qualche preghiera !
Arthur Rimbaud
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-vergogna-arthur-rimbaud/
