Fiori d’aurora

Poesi di Charles-Nérée Beauchemin Raccolta Les floraisons matutinalesEpoca XIX secolo

Come nella primavera dell’altro anno,
Nel mese dei fiori, dopo i freddi,
In qualche bella mattinata,
Andremo ancora nei boschi.

Vi vedremo le stesse cose,
Lo stesso glorioso risveglio,
E le stesse metamorfosi
Di tutto ciò che vive al sole.

Vi vedremo i grandi scheletri
Degli alberi grigi, risuscitare,
E gli occhi chiusi delle viole
Alla luce palpitare.

Sotto il chiaro fogliame verde tenero,
Le tortore dei cespugli,
Quel giorno, ci faranno udire
I loro lenti e molli canti.

Insieme andremo ancora
A cogliere nei prati, al mattino,
Di quei mazzi color d’aurora
Che profumano di rosa e di timo.

Vi berremo l’odore sottile,
I capziosi aromi biondi
Che, nell’aria tiepida e pura, distilla
La flora calda delle valli.

Radiosi, scuotendo la brina
E le brine dell’anno scorso,
Le nostre care speranze potranno rivivere
Al buon vecchio sole primaverile.

In attesa che tutto rinascerà,
Che tutto ami e riviva un giorno,
Lascia i nostri sogni, o giovinezza,
Volare verso i tuoi boschi d’amore !

Cara idillio, le tue primule
Sbocciano in ogni stagione ;
Esse sfidano i freddi severi
E perforano la neve in abbondanza.

Eterno rinnovamento, le tue linfe
Salgono anche ai cuori raffreddati,
E i tuoi capziosi fiori brevi
Ci inebriano come ai tempi andati.

Oh ! sì, coglieremo ancora,
Freschi come l’altra mattina,
Quei bei mazzi color d’aurora
Che profumano di rosa e di timo.

Charles-Nérée Beauchemin

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-fiori-daurora-charles-neree-beauchemin/