Se potessi vedere, o patria,
I tuoi mandorli e le tue lillà,
E calpestare la tua erba fiorita,
Ahimè!
Se potessi, – ma, o padre mio,
O madre mia, non posso,
Prendere per guanciale la vostra pietra,
Ahimè!
Nella fredda bara che vi stringe,
Se potessi parlarvi piano,
Fratello mio Abel, fratello mio Eugène,
Ahimè!
Se potessi, o mia colomba,
E tu, madre, che t’involasti,
Inginocchiarmi sulla vostra tomba,
Ahimè!
Oh! verso la stella solitaria,
Come alzerei le braccia!
Come bacerei la terra,
Ahimè!
Lontano da voi, o morti che piango,
Dei flutti neri ascolto il rintocco;
Vorrei fuggire, ma rimango,
Ahimè!
Eppure il destino, nascosto nell’ombra,
Si sbaglia se, contando i miei passi,
Crede che il vecchio camminatore cupo
Sia stanco.
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-esilio-victor-hugo/
