E ho rivisto il figlio unico: mi è parso
che si aprisse nel mio cuore- l’ultima ferita,
quella il cui dolore più squisito mi assicura
d’una morte desiderabile in un giorno consolato.
La buona freccia acuta e la sua freschezza che dura!
In questi istanti scelti esse hanno destato
i sogni un po’ grevi dello scrupolo annoiato,
E tutto il mio sangue cristiano cantò la Canzone pura.
Sento ancora, vedo ancora! Legge del dovere
così dolce! Infine, so che cosa è sentire e vedere
Sento, vedo sempre! Voce dei buoni pensieri
Innocenza, avvenire! Saggio e silenzioso,
come vi amerò, voi per un istante strette,
belle manine che chiuderete i nostri occhi!
Paul Verlaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-e-ho-rivisto-il-figlio-unico-mi-e-parso-paul-verlaine/
