Come ad altri, l’ora e l’umore

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Come ad altri, l’ora e l’umore :
L’ora morosa o l’umore malevolo
Ci hanno, dei loro sigilli neri, segnato il cuore,
Ma, nondimeno, mai,
Neppure le sere dei giorni cattivi
I nostri cuori si son detti le fatali parole.

La sincerità chiara, ardente, illuminata,
Ci fu gioia e consiglio,
Talché la nostra anima appassionata
Sempre vi si ritrempò, come in un flusso vermiglio.

E ci siamo detti le nostre più povere miserie,
Sgranandole come un aspro rosario,
L’uno davanti all’altro, singhiozzando d’amore ;
E dolcemente e a vicenda
Sulle nostre labbra che le dicevano ad alta voce
Le nostre due bocche, a ogni confessione, baciavano le nostre colpe.

Così,
Molto semplicemente, senza viltà né senza bestemmia,
Ci siamo salvati dal mondo e da noi stessi,
Risparmiandoci lutti e rodenti affanni,
E guardando la nostra anima rinascere,
Come rinasce dopo la pioggia,
Quando il sole la scalda e dolcemente l’asciuga,
La purezza di vetro e d’oro d’una finestra.

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-come-ad-altri-lora-e-lumore-emile-verhaeren/