La Primavera è evidente, ché
dal cuore delle Proprietà verdi,
il volo di Thiers e di Picard
tiene le sue splendidezze spalancate!
O Maggio! che deliri a culo nudo!
Sèvres, Meudon, Bagneux, Asnières,
ascoltate dunque i benvenuti
seminare le cose primaverili!
Hanno shako, sciabola e tam-tam,
non la vecchia scatola di candele,
e delle iole che non han jam, jam…
fendono il lago dalle acque rosseggiate!
Più che mai noi gozzovigliamo
quando arrivano sulle nostre tane
a crollare i gialli cabochon
in albe particolari!
Thiers e Picard sono degli Eros,
dei rapitori di eliotropi;
col petrolio fanno dei Corot:
ecco far il maggio dei loro tropi…
Sono familiari del Gran Trucco!…
E sdraiato nei gladioli, Favre
fa il suo ammiccamento acquedotto,
e i suoi sbuffi al pepe!
La gran città ha il selciato caldo
malgrado le vostre docce di petrolio,
e decisamente, dobbiamo
scuotervi nel vostro ruolo…
E i Rurali che si crogiolano
in lunghi accovacciamenti,
sentiranno dei rami che si spezzano
tra i rossi fruscii!
Arthur Rimbaud
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-canto-di-guerra-parigino-arthur-rimbaud/
