Canto d’autunno

Poesi di Charles Baudelaire Raccolta I fiori del maleTemi MorteEpoca XIX secolo

I

Presto ci tufferemo nelle fredde tenebre;
addio, viva chiarità delle nostre estati troppo brevi!
Sento già cadere con colpi funebri
la legna risonante sul selciato dei cortili.

Tutto l’inverno sta per rientrare nel mio essere: collera,
odio, brividi, orrore, lavoro duro e forzato,
E, come il sole nel suo inferno polare,
il mio cuore non sarà più che un blocco rosso e ghiacciato.

Ascolto fremendo ogni ceppo che cade;
l’impalcatura che si costruisce non ha eco più sorda.
Il mio spirito è simile alla torre che soccombe
sotto i colpi dell’ariete instancabile e pesante.

Mi sembra, cullato da questo urto monotono,
che si inchiodi in gran fretta una bara da qualche parte.
Per chi? – Ieri era estate; ecco l’autunno!
Questo rumore misterioso suona come una partenza.
II

Amo dei vostri lunghi occhi la luce verdastra,
dolce bellezza, ma tutto oggi mi è amaro,
E nulla, né il vostro amore, né il boudoir, né il focolare,
mi vale il sole raggiante sul mare.

Eppure amatemi, tenero cuore! siate madre,
anche per un ingrato, anche per un malvagio;
Amante o sorella, siate la dolcezza effimera
di un glorioso autunno o di un sole al tramonto.

Breve compito! La tomba attende; è avida!
Ah! lasciatemi, la fronte posata sulle vostre ginocchia,
gustare, rimpiangendo l’estate bianca e torrida,
della stagione tarda il raggio giallo e dolce!

Charles Baudelaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-canto-d-autunno-charles-baudelaire/