Colui che beve, come cantò Nicandro,
Dell’Aconito, ha lo spirito turbato,
Tutto ciò che vede gli sembra esser doppio,
E sui suoi occhi la notte si diffonde.
Colui che beve dell’amore di Cassandra,
Che per i suoi occhi al cuore è stillato,
Perde la ragione, diventa folle,
Cento volte al giorno la Parca lo viene a prendere.
Ma la calce viva, o la ruggine, o il vino
O l’oro fuso possono ben porre fine
Al male crudele che l’Aconito dona:
La morte soltanto ha potere di guarire
Il cuore di coloro che Cassandra avvelena,
Ma beato chi può così morire.
Pierre de Ronsard
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-colui-che-beve-pierre-de-ronsard/
