È a colpi di cannone

Poesi di Victor Hugo Temi PoliticaEpoca XIX secolo

È a colpi di cannone che si rende felice il popolo.
Siamo guariti da tutte queste grandi parole vuote:
– Progresso, fraternità, missione della Francia,
Diritti dell’uomo, ragione, libertà, tolleranza.
Socrate è pazzo; leggete Lélut che lo confuta;
Cristo, in fondo forte socialista e demagogo,
È una fama in somma molto sopravvalutata.
Terra! l’obice è Dio, Paixhans è il suo profeta.
Vero scopo del genere umano: uccidere correttamente.
Gli uomini, il cui unico calmante è la sciabola,
Hanno la palla rigata per capolavoro; il loro astro,
È il chiarore che esce da una bomba Lancaster,
E l’ammirazione di ogni popolo civile
Va dal mortaio Armstrong al cannone Cavalli.
Dio si è sbagliato; Cesare più in alto di lui si slancia;
Geova fece il verbo e Cesare il silenzio.
Parlare è abusare; pensare è usurpare.
La voce serve a tacere e l’ingegno a strisciare.
Il mondo è bocconi, e l’uomo, or ora altero,
Dolce e flessibile oggi, trema. – Pace! dice la guerra.

Victor Hugo

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-e-a-colpi-di-cannone-victor-hugo/