Voi, che cullate un vecchio errore,
Sciocchissimi discepoli d’Epicuro,
Conoscete la voluttà pura:
Sappiate amare, è la felicità,
Il richiamo, il voto della Natura:
I sensi ingannano… io credo al mio cuore.
Qui in basso, dite senza posa,
Non bisogna approfondire nulla:
Si deve godere, senza debolezza;
E la debolezza è sentire.
Eccellente filosofia!
Non cogliere mai che il fiore!
Epicurei, è, in onore,
Pascere gaiamente durante la vita.
Quei globi, che si gonfiano soffiando,
Un vano prestigio che si cancella,
Soddisfano solo l’uomo-bambino:
Purché giochi, è contento;
Il suo occhio si ferma alla superficie:
Il piacere, ecco il suo legame;
Vi vola, e brucia le sue ali;
Lo sventurato! È tutto il suo bene.
Quanto sono poveri, gli infedeli!
Miei freddi amici, verrà il giorno,
In cui i tristi ghiacci dell’età,
Che rispettano solo l’Amore,
Non vi lasceranno in retaggio,
Che un passato perduto senza ritorno.
Che resta alla mia vecchiaia
Ci direte languidamente?
Ho disdegnato il sentimento:
Nessun essere a me s’interessa
Gli Dèi si vendicano e fanno bene.
Non vi dite la loro immagine;
Io credo il diavolo epicureo.
Il povero Satana non ama nulla;
Ed è di questo che infuria.
fanny-de-beauharnais
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-ai-filosofi-spensierati-fanny-de-beauharnais/
