A una malabarese

Poesi di Charles Baudelaire Raccolta I fiori del maleTemi PoliticaEpoca XIX secolo

I tuoi piedi son fini come le tue mani, e il tuo fianco
È largo da far invidia alla più bella bianca;
All’artista pensoso il tuo corpo è dolce e caro;
I tuoi grandi occhi di velluto son più neri della tua pelle.

Nei paesi caldi e azzurri dove il tuo Dio ti ha fatto nascere,
Il tuo compito è accendere la pipa del tuo padrone,
Provvedere le boccette di acque fresche e di profumi,
Scacciare lontano dal letto le zanzare vagabonde,
E, appena il mattino fa cantare i platani,
Comprare al bazar ananas e banane.
Tutto il giorno, dove vuoi, porti i tuoi piedi nudi
E canticchi a bassa voce vecchie arie sconosciute;
E quando scende la sera dal mantello scarlatto,
Posi dolcemente il tuo corpo su una stuoia,
Dove i tuoi sogni fluttuanti son pieni di colibrì,
E sempre, come te, graziosi e fioriti.

Perché, fanciulla felice, vuoi vedere la nostra Francia,
Questo paese troppo popolato che la sofferenza falcia,
E, affidando la tua vita alle braccia forti dei marinai,
Dire grandi addii ai tuoi cari tamarindi?
Tu, vestita a metà di mussoline fragili,
Rabbrividendo laggiù sotto la neve e le grandini,
Come piangeresti i tuoi ozii dolci e franchi,
Se, il busto brutale imprigionando i tuoi fianchi,
Ti toccasse racimolare la tua cena nei nostri fanghi
E vendere il profumo dei tuoi strani incanti,
L’occhio pensoso, e seguendo, nelle nostre sporche nebbie,
Di cocchi assenti i fantasmi sparsi!

Charles Baudelaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-una-malabarese-charles-baudelaire/