Me ne ricordo, era sulle spiagge
Dove mi attira un cielo del Mezzogiorno,
Cielo senza macchia e senza tempeste,
Dove aspiravo sotto le fronde
I profumi d’un’aria intiepidita.
Un mare che nessuna riva arresta
Si stendeva azzurro all’orizzonte ;
L’arancio, quest’albero di festa,
Nevicava a tratti sul mio capo ;
Degli odori salivano dal tappeto erboso.
Tu crescevi presso una colonna
D’un tempio schiacciato dal tempo ;
Tu gli facevi una corona,
Tu ornavi il suo tronco monotono
Con i tuoi capitelli fluttuanti ;
Fiore che decori la rovina
Senza uno sguardo per ammirarti !
Colsi il tuo bianco stame,
E portai sul mio petto
I tuoi profumi per respirarli.
Oggi, cielo, tempio, rivage,
Tutto è scomparso senza ritorno :
Il tuo profumo è nella nube,
E trovo, voltando la pagina,
La traccia morta d’un bel giorno !
Alphonse de Lamartine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-un-fiore-seccato-in-un-album-alphonse-de-lamartine/
