A uno scrittore

Poesi di Victor Hugo Epoca XIX secolo

Guàrdati da Marchangy. La prosa poetica
è un solco dove geme il vecchio Pegaso etico.
Quanto al verso, certo, la prosa ha diritto
alla giusta cadenza, al ritmo divino; sia;
purché, senza scimmiottare il metro, la cadenza
vi si celi e il ritmo austero vi si condensi.
Invano la prosa tenta un volo stordente.
Il verso vola al cielo con tutta naturalezza;
sale; è il verso; non so che di fragile
e d’eterno, che canta e plana e batte l’ala;
si mescola, fiero e con il fulmine negli occhi,
a tutti quei bagliori del cielo misterioso
che l’alba fremente porta nelle sue vele.
Anche se la si facesse danzare fino alle stelle,
la prosa è sempre il sermo pedestris.
Credi d’essere Ariel e non sei che Vestris.

Il 24 luglio 1859.

Victor Hugo

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-uno-scrittore-victor-hugo/