Imitazione.
Orazio.
Al tempo in cui mi amavi, Lidia,
nessun altro che me cingeva
con le sue braccia il tuo seno rotondo;
vivevo più felice di un re.
Lidia.
Al tempo in cui ero la tua amante,
tu mi preferivi a Cloe;
mi addormentavo al tuo fianco
più felice di una dea.
Orazio.
Cloe ora mi governa,
dotta nel liuto, abile nel canto;
la dolcezza della sua voce mi inebria.
Sono pronto a cessare di vivere
se dovessi darle il mio sangue.
Lidia.
Ora mi consumo
per Calaide, il mio giovane amante,
che nel mio cuore ha preso il tuo posto;
morirei due volte, caro Orazio,
se dovessi dargli il mio sangue.
Orazio.
E che! se nel nostro pensiero
l’antico amore si ravvivasse,
se la mia bionda fosse abbandonata?
Se domani Venere offesa
mi riportasse alla tua porta?
Lidia.
Calaide è giovane e fedele,
e tu, poeta, il tuo desiderio
è più leggero della rondine,
più incostante dello zefiro;
eppure, se ti venisse voglia,
con te amerei la vita;
con te vorrei morire.
Alfred De Musset
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-lidia-alfred-de-musset/
