A Lidia

Poesi di Alfred De Musset Raccolta Poesie nuoveEpoca XIX secolo

Imitazione.

Orazio.

Al tempo in cui mi amavi, Lidia,
nessun altro che me cingeva
con le sue braccia il tuo seno rotondo;
vivevo più felice di un re.

Lidia.

Al tempo in cui ero la tua amante,
tu mi preferivi a Cloe;
mi addormentavo al tuo fianco
più felice di una dea.

Orazio.

Cloe ora mi governa,
dotta nel liuto, abile nel canto;
la dolcezza della sua voce mi inebria.
Sono pronto a cessare di vivere
se dovessi darle il mio sangue.

Lidia.

Ora mi consumo
per Calaide, il mio giovane amante,
che nel mio cuore ha preso il tuo posto;
morirei due volte, caro Orazio,
se dovessi dargli il mio sangue.

Orazio.

E che! se nel nostro pensiero
l’antico amore si ravvivasse,
se la mia bionda fosse abbandonata?
Se domani Venere offesa
mi riportasse alla tua porta?

Lidia.

Calaide è giovane e fedele,
e tu, poeta, il tuo desiderio
è più leggero della rondine,
più incostante dello zefiro;
eppure, se ti venisse voglia,
con te amerei la vita;
con te vorrei morire.

Alfred De Musset

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-lidia-alfred-de-musset/