Alla ragione di un uomo che non ne ha

Poesi di Fanny De Beauharnais Raccolta Miscugli di poesie fugaci e di prosa senza conseguenzaEpoca XVIII secolo

Il progetto è degno di un altro;
Ma io seguo la mia vocazione:
Amo gli esseri di ragione;
Vado, Conte, a cantar la vostra.
Ma, via! È già ben lontana.
È il cane di Jean de Nivelle;
Fugge quando la si chiama:
Più di cento volte ne fui testimone.
Come dunque correrle dietro?
Proviamo: voglio acchiapparla,
Farle una predica a modo mio,
E tenerla al guinzaglio,
Per paura che osi scappare.
Vana speranza! Il mio eroe sonnecchia,
Delira, oppure dorme,
E la sua ragione griderà forte,
Se è la mia che lo sveglia.
Approfittiamo dell’occasione,
Per lodare, sotto voce, il suo coraggio;
Perché ne ha, come un Leone.
In guerra è un Dragone:
A Parigi non è più che un Paggio,
Un Paggio, almeno, per la ragione.
Bel dormiente, bell’Endimione,
Sentite il pregio di questo omaggio.
Un folle incantevole è più di un saggio,
Fosse pure Pitagora o Platone.
Fa conquista su conquista,
Piace sempre, non ha mai umore:
Si può fare a meno della testa,
Quando si è dotati di un buon cuore.
Il vostro è nobile e pieno di zelo;
Siete amico generoso,
Soprattutto, dei mariti il modello.
Ingannaste più di una bella;
Foste amante pericoloso.
Oggi amate i vostri legami.
Sposo di un angelo, si è fedeli….
Si sveglia; cambiamo tono:
Ma l’impresa è troppo penosa.
Non credo che sia possibile
Dire una parola alla sua ragione.

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Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-alla-ragione-di-un-uomo-che-non-ne-ha-fanny-de-beauharnais/