Appena ebbi il libero uso del mio cuore,
lo misi in mani che si aprivano per prenderlo;
erano mani dolci, così belle di bianchezza,
il cui tocco era delizioso e tenero.
Felice e fremente di sentirle su di lui,
il mio cuore, come un uccello, restò nella loro carezza;
i venti non profumarono, il chiaro sole non brillò
che attraverso il loro tepore di nido e la loro morbidezza.
Ma, un giorno, quelle due mani dalle fini dita cerchiate d’oro,
divennero bruscamente glaciali e rigide,
e, stringendolo ancora con un ultimo sforzo,
si contrassero su di lui in strette fredde.
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-un-cuore-auguste-angellier/
