A H. Lantoine.
Nella chiarezza rinascente e leggera
che balzava per i cieli radiosi,
i suoi occhi incantevoli avevano più luce,
più raggi, più azzurro dei cieli.
Vi era in essi più alba e più aurora;
e al di sopra del canto degli uccelli
che un vento tiepido aveva appena fatto sbocciare,
di cui s’inebriavano e tremavano i rami,
saliva la sua voce giovane e appassionata;
era nel tempo vicino e già lontano
in cui Maggio colpiva la fronte chiara dell’anno
con i lillà bianchi che teneva in mano.
E ora che Settembre comincia,
e che l’Estate ritira i suoi carri,
ella è andata al paese del silenzio,
dove tutto è nero, dove tutti gli occhi sono chiusi.
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-suzanne-auguste-angellier/
