A Philippe Burty
L’azzurro mattino
Fa impallidire le stelle.
Nell’aria lontana
La bruma ha steso i suoi veli.
È l’ora in cui vanno,
Al chiaro rumore delle cascate,
Danzando in cerchio,
Sul prato, le Driadi.
Mattino beffardo,
Fuori tutto è roseo.
Ma nel mio cuore
Regna la noia mesta.
Poiché talvolta
Al suo braccio, a quest’ora,
Ho corso questo bosco.
Sola ora vi piango.
Il giorno appare,
La bruma è squarciata,
E la foresta
Si vede purpurea e dorata.
Ma, per schernire
La pena che mi opprime,
Sento pigolare
Gli uccelli in festa.
Charles Cros
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-romanza-charles-cros/
