Come! il figlio del nulla ha maledetto l’esistenza!
Come! tu puoi accusarmi dei miei propri benefici!
Tu puoi chiudere gli occhi alla magnificenza
Dei doni che ti ho fatti!
Tu non eri ancora, creatura insensata,
Già del tuo benessere concepivo il disegno;
Già, come suo frutto, l’eterno pensiero
Ti portava in seno.
Sì, il tuo essere futuro viveva nella mia memoria;
Preparavo i tempi secondo la mia volontà.
Infine quel giorno apparve; dissi: Nascesti per la mia gloria
E la tua felicità!
Nascesti: la mia tenerezza, invisibile e presente,
Non abbandonò la mia opera ai casi del destino;
Riscaldai dei tuoi sensi la linfa languente,
Dei fuochi del mio sguardo.
Di un latte misterioso riempii la mammella;
Ti inebriasti senza pena a quelle fonti d’amore,
Rafforzai le fibre, arrotondai la pupilla
Dove si dipinse il giorno.
La tua anima, per qualche tempo dai sensi eclissata,
Come i tuoi occhi al giorno, si aprì alla ragione
Pensasti; la parola compì il tuo pensiero,
E vi incisi il mio nome.
In quale splendido carattere
Quel gran nome si offrì ai tuoi occhi!
Vedesti la mia bontà sulla terra,
Leggesti la mia grandezza nei cieli!
L’ordine era la mia intelligenza;
La natura, la mia provvidenza;
Lo spazio, la mia immensità!
E, del mio essere ombra assetata,
Il tempo ti dipinse la mia durata,
E il destino, la mia volontà!
Mi adorasti nella mia potenza,
Mi benedicesti nella tua felicità,
E camminasti alla mia presenza
Nella semplicità del cuore;
Ma oggi che l’infortunio
Ha coperto di un’ombra importuna
Quelle vive luci del risveglio,
La tua voce mi interroga e mi biasima,
La nube copre la tua anima,
E non credi più al sole.
« No, non sei più che un grande problema
Che il fato offre alla ragione;
Se questo mondo fosse il tuo emblema,
Questo mondo sarebbe giusto e buono. »
Fermati, orgoglioso pensiero;
Alla legge che ti ho tracciata
Pretendi confrontare la mia legge?
Conosci la loro augusta differenza
Tu hai solo un giorno per essere giusto,
Io ho l’eternità davanti a me!
Quando i veli della mia saggezza
Ai tuoi occhi saranno abbassati,
Quei mali, di cui geme la tua debolezza,
Saranno trasformati in virtù,
Da quelle oscurità cessanti
Vedrai uscire trionfanti
La mia giustizia e la tua libertà;
È la fiamma che purifica
Il crogiolo divino dove la vita
Si cambia in immortalità!
Ma il tuo cuore indurito dubita e mormora ancora;
Questo giorno non basta ai tuoi occhi ribelli,
E nella notte dei sensi vorresti veder sbocciare
Dell’eterna aurora
Le celesti luci!
Attendi; questa mezza luce, mista di un’ombra oscura,
Basta per guidarti in questo terrestre luogo:
Guarda chi sono, e cammina senza mormorare,
Come fa la natura
Sulla fede del suo Dio.
La terra non sa la legge che la feconda;
L’oceano, respinto sotto il mio braccio onnipotente,
Sa forse come al volere del notturno crescere
Dalla sua prigione profonda
Il mare vomiti l’onda,
E dai lidi che inonda
Indietreggi muggendo?
Questo sole splendente, ombra della mia luce.
Sa dove lo conduce il segno della mia mano?
Si è tracciato da sé un glorioso cammino?
Al termine della sua carriera,
Quando spengo la sua luce,
Promette alla terra
Il sole di domani?
Tuttavia tutto sussiste e cammina con sicurezza.
Ma la mia voce ogni mattina risveglia l’universo!
Chiamo il sole dal fondo dei suoi deserti
Superando la distanza,
Sale alla mia presenza,
Mi risponde, e si slancia
Sul trono dei venti!
E tu, il cui soffio è la vita;
Tu, sui cui i miei occhi sono aperti,
Puoi temere che io ti dimentichi,
Uomo, re di questo universo?
Credi che la mia virtù sonnecchi?
No, il mio sguardo immenso veglia
Su tutti i mondi allo stesso tempo!
Il mare che fugge alla mia parola,
O la polvere che si solleva,
Seguono e comprendono le mie leggi.
Cammina al lume della speranza
Fino nell’ombra del trapasso,
Assicurato che la mia provvidenza
Non tende trappole ai tuoi passi.
Ogni aurora la giustifica,
L’universo intero vi si affida,
E solo l’uomo ne ha dubitato!
Ma la mia vendetta paterna
Confonderà questo dubbio infedele
Nell’abisso della mia bontà.
Alphonse de Lamartine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-la-provvidenza-alluomo-alphonse-de-lamartine/
