L’ho del tutto disimparata
la ninnananna dal ritmo fluttuante,
che sfoglia, nelle sere di brezza,
il ramo di sorbo canterino.
Dal ramoscello che un soffio culla,
la miracolosa canzone,
al ricordo della mia infanzia,
ha comunicato il suo brivido.
La musica dell’aria, senza rima,
scivola nel mio sogno, e, assai spesso,
cerco di notare ciò che esprime
il canto della foglia e del vento.
Attendo che la brezza riprenda
la nota in cui trema un dolce passato,
perché il mio cuore, nonostante il suo dolore,
un giorno, un’ora ne sia cullato.
Nessun eco me la rimanda,
la ninnananna dell’altro giorno,
né le colline della gioia,
né le colline dell’amore.
Il ramo eolio è morto;
e i ritmi misteriosi
che il vento sospira alla mia porta,
gonfiano il cuore, inumidiscono gli occhi.
Il poeta in malinconia
piange di non essere più bambino,
per udire la tua canzone graziosa,
o ramo di sorbo canterino!
Charles-Nérée Beauchemin
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-ramo-di-sorbo-canterino-charles-neree-beauchemin/
