Alba

Poesi di Arthur Rimbaud Raccolta Le IlluminazioniTemi NaturaEpoca XIX secolo

Ho abbracciato l’alba d’estate.
Nulla si moveva ancora sul frontone dei palazzi. L’acqua era morta.
Gli accampamenti d’ombre non lasciavano la strada del bosco. Ho camminato, risvegliando gli aliti vivi e tiepidi, e le pietre preziose guardarono, e le ali si levarono senza rumore.
La prima impresa fu, nel sentiero già pieno di freschi
e pallidi bagliori, un fiore che mi disse il suo nome.
Risi alla cascata bionda che si scarmigliò tra gli abeti:
sulla cima argentata, riconobbi la dea.
Allora sollevai uno a uno i veli. Nel viale, agitando le braccia. Per la pianura, dove la denunciai al gallo. Nella gran città ella
fuggiva tra i campanili e le cupole, e correndo come un mendicante sulle banchine di marmo, la inseguivo.
In cima alla strada, presso un bosco di lauri, la circondai
con i suoi veli ammassati, e sentii un poco il suo immenso corpo. L’alba e il fanciullo caddero in fondo al bosco.
Al risveglio era mezzogiorno.

Arthur Rimbaud

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-alba-arthur-rimbaud/