A una gatta

Poesi di Charles Cros Raccolta Il cofanetto di sandaloEpoca XIX secolo

Gatta bianca, gatta senza macchia,
ti domando, in questi versi,
quale segreto dorme nei tuoi occhi verdi,
quale sarcasmo sotto i tuoi baffi.

Ci guardi di traverso, pensando sottovoce
che le nostre fronti pallide, che le nostre labbra
scolorite in febbri folli,
che i nostri occhi incavati non valgono

il tuo muso che il tuo naso termina,
rosa come un bocciolo di seno,
le tue orecchie il cui disegno
incorona fieramente il tuo aspetto.

Perché questa serenità?
Avresti tu la chiave dei problemi
che ci fanno, rabbrividenti e smorti,
passare la primavera e l’estate?

Davanti alla morte che ci minaccia,
gatti e gente, il tuo fiuto, più sottile
del nostro sapere, ti dice
dove va la bellezza che si cancella,

dove va il pensiero, dove se ne vanno
le defunte splendenze carnali?
Gatta, distogli le tue pupille;
ci trovo troppo nero in fondo.

Charles Cros

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-una-gatta-charles-cros/