Sonetto.
Così, mio caro amico, ve ne andate dunque!
Addio; lasciate che gli sciocchi biasimino la vostra follia.
Qualunque sia il cammino, qualunque sia l’avvenire,
L’unica guida in questo mondo è la mano di un’amica.
Mi lasciate però ben solo, io che mi annoio.
Ma che importa? La speranza di vedervi tornare
Mi darà, nonostante i disgusti della vita,
Quel coraggio infantile che consiste nell’invecchiare.
Soltanto qualche volta, accanto alla vostra amante,
Ricordatevi di un cuore che provò la sua nobiltà
Meglio dello sparviero d’oro di cui è armato il mio elmo;
Che vi ha amato subito e liberamente,
Nella forza e nel fiore della bella giovinezza,
E che dorme ora per sempre chiuso.
Alfred De Musset
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-a-m-a-t-alfred-de-musset-3/
