La dama aveva un abito
Di ottomano violino
E la sua tunica ricamata d’oro
Era composta di due pannelli
Che si allacciavano sulla spalla
Gli occhi danzanti come angeli
Ella rideva rideva
Aveva un viso dai colori di Francia
Gli occhi azzurri i denti bianchi e le labbra molto rosse
Aveva un viso dai colori di Francia
Era scollata in tondo
E pettinata alla Récamier
Con belle braccia nude
Non si udrà mai suonare mezzanotte
La dama in abito di ottomano violino
E in tunica ricamata d’oro
Scollata in tondo
Passeggiava i suoi ricci
Il suo nastro d’oro
E trascinava le sue scarpette con fibbie
Era così bella
Che non avresti osato amarla
Amavo le donne atroci nei quartieri enormi
Dove nascevano ogni giorno alcuni esseri nuovi
Il ferro era il loro sangue la fiamma il loro cervello
Amavo amavo il popolo abile delle macchine
Il lusso e la bellezza non sono che la sua schiuma
Questa donna era così bella
Che mi faceva paura
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-1909-guillaume-apollinaire/
